Contesa Estense - Città di Lugo

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La soave creatura


ELEGANZA E BELLEZZA AL FEMMINILE

Nel Rinascimento veniva riconosciuta da parte dei Frati Carmelitani di Lugo una dote per la ragazza più meritevole tra le più bisognose e meno abbienti in età da marito; infatti, senza tale dote, la poverina avrebbe faticato ad andare in sposa o, quantomeno, a trovare un partito degno della sua purezza.Il dono della dote alla ragazza che maggiormente si era distinta in città per le proprie virtù era effettuato proprio durante le feste patronali in onore di Sant’Ilaro, del cui culto i Frati Carmelitani erano devoti custodi.Questo originario criterio di scelta ha oggi subito qualche doveroso adattamento per la selezione della ragazza da premiare, con la valutazione di alcuni parametri con i quali sottoporre a giudizio le partecipanti.Per celebrare questa tradizione storica, che ben si ricollega all’epoca della Contesa Estense, è stato introdotto una decina di anni fa il concorso della Soave Creatura, che mira a valutare, tra le giovani lughesi, la più aggraziata e artisticamente dotata, in altre parole, grazie al felice accostamento di termini, la “creatura più soave”.Non si tratta di un banale “concorso di bellezza”, ma di un “concorso di grazia e virtù”, valutate sulla base di particolari ed originali parametri.Partecipano al concorso ragazze tra i 16 e i 23 anni, residenti nel Comune di Lugo.

Il regolamento di valutazione, per rendere più spettacolare l’evento, prevede la valutazione delle ragazze in base alle seguenti prove:
- passeggiata di accesso alla piazza e saluto al Magistrato dei Rioni (portamento, serietà e immedesimazione nel ruolo);
- esecuzione di una danza rinascimentale (abilità nella danza, grazia, armonia);
- lettura di un brano della Divina Commedia (dizione, interpretazione);
- allestimento di una composizione floreale.