Contesa Estense - Città di Lugo

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La corsa

LA CORSA DI SANT'ILARO

(competizione sospesa per l'anno corrente)

Come riportato dal Soriani, nel Rinascimento veniva corso a Lugo un palio a cavallo, dalla porta della Madonnina (oggi porta del Ghetto) alla porta di Brozzi.

Si trattava di una corsa tutta particolare, poiché era disputata da “cavalli scossi”, cioè da cavalli che partecipavano alla competizione senza un fantino.

I cavalli venivano incitati a correre dal popolo che assisteva alla gara e che, spesso, scommetteva sulla vittoria di un preciso cavallo e aveva, quindi, tutto l’interesse ad indurlo a correre. Così, le persone stesse partecipavano indirettamente alla corsa, inseguendo i cavalli per spronarli ad andare più velocemente.

In Italia viene ancora corso un palio di questo tipo, con cavalli scossi, presso la città di Ronciglione, in provincia di Viterbo.

In cronache relative ad altre città si legge di come i cavalli fossero, addirittura, sollecitati a correre irritandoli con spezie, pepe in particolare, in bocca, negli occhi o nell’ano. Quando i cavalli arrivavano a destinazione erano spesso così stremati e impauriti che ne morivano e il festeggiamento del popolo proseguiva con un banchetto generale proprio con la carne dei poveri animali!

Non è il caso oggi di rievocare usanze così crudeli e lontane dalla nostra attuale cultura civile.

Pertanto, per celebrare questa tradizione storica, che ben si ricollega all’epoca della Contesa Estense, si è deciso di organizzare una corsa podistica, in cui rimane soltanto la prodezza fisica dell’uomo, che in passato inseguiva e incitava i cavalli, ma che oggi corre da solo per la vittoria finale.

Il percorso attuale della gara di corsa a piedi interessa tutto il centro storico e tocca, oltre alle porte del Ghetto e di Brozzi, come da tradizione, anche le altre strade e piazze che costituivano gli antichi borghi della Lugo rinascimentale.

Con questo percorso i corridori passano quattro volte dal centro della manifestazione, in modo da rendere la corsa più spettacolare per il pubblico che assiste agli spettacoli.

Al raggiungimento di ogni porta i corridori devono prelevare un nastro bianco, uno rosso ed uno azzurro, in modo da poter dimostrare il loro effettivo passaggio dalle due porte e da ricomporre i colori araldici della Città di Lugo (bianco e rosso) e della Casa d’Este (bianco e azzurro).

Al termine della corsa vince il primo corridore che tocca il drappo della Contesa Estense.

Partecipano alla corsa due atleti per ciascun Rione, reperiti dai Rioni stessi tra i residenti nel Comune di Lugo.

Le regole della corsa sono analoghe a quelle delle gare di mezzo fondo dell’atletica leggera.

Per dare un aspetto di maggiore storicità si corre in costume rinascimentale composto da camicia bianca con due nastri dei colori del proprio rione sulle maniche e pantaloncini bianchi.