Contesa Estense - Città di Lugo

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RIONE DE BROZZI

Borgo risalente ai primi decenni del 1200. Sotto il dominio degli Este, nel XVI sec., il borgo era delimitato da una porta ad ovest e da un ponte ad est. La porta di Brozzi (o di Birozzo), sorta ai margini del borgo, fu restaurata nel 1477 e, malgrado alcune manomissioni, rimase fino al 1821 quando, ormai fatiscente, fu sostituita dalla porta neoclassica progettata dall’ing. Ascani. All’estremità opposta del borgo era un ponte gettato sulla fossa che circondò per molti secoli il castello. Ancora oggi molti anziani indicano lo sbocco di via Mazzini in piazza I Maggio con l’espressione “è pout d’Brozz”.

Questo Rione, che ha come asse centrale l’attuale corso Mazzini, prese il nome da un’antica famiglia che possedeva in quel luogo un fondo rustico, ma è suggestivo anche il richiamo del nome ai numerosi “birocci” che percorrevano quella strada per raggiungere il mercato e il centro della città. La chiesa di S. Giacomo maggiore, chiesa madre della città, nella quale esistono alcune vestigia romane, si affaccia sull’attuale corso Mazzini, lungo il quale si trovano lapidi a ricordo di cittadini illustri.

STEMMA: Nello stemma del Rione De’ Brozzi viene raffigurata l’Antica Porta di Birozzo, inscritta in uno scudo sormontato da elmo con cimiero e svolazzi.

IL TERRITORIO: il territorio del Rione De’ Brozzi è situato a nord-ovest della città ed è delimitato attualmente: a nord e a ovest dal confine con i Comuni di S. Agata sul Santerno e Fusignano; a sud da viale Bertacchi e ad est da via Emaldi, piazza Trisi, piazza Cavour, piazza I Maggio, piazza Garibaldi e via Mentana.

COLORI RIONALI: Giallo-Verde

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RIONE CENTO

Il Rione Cento deve il suo nome a quello della sua principale strada, che è certamente il toponimo più antico della città, essendo rimasto inalterato per oltre 13 secoli. Sappiamo infatti che già nell’anno 782 il borgo di Cento era abitato, e faceva parte di un agglomerato più grande, la Massa di S.Ilaro. In questo territorio fu costruita la Chiesa di S.Ilaro in Stiliano (che purtroppo è andata completamente distrutta e non è più stata ricostruita). Nel 1218 i lughesi furono costretti da Tulamanzio ad emigrare a Faenza: grazie al successivo intervento del Conte di Cunio (che ordinò la costruzione della Rocca), molti di essi ritornarono a Lugo e nacquero così le tre principali contrade della Città, tra cui quella del Limite o di S. Maria, che trasse il suo nome dalla chiesa sorta nei pressi dell’odierno corso Garibaldi nel 1340, e che, dal 1758, fu chiamata definitivamente di S. Francesco da Paola.

STEMMA: Nello stemma del Rione Cento viene raffigurata la Porta di San Bartolomeo, l’unica rimasta fra quelle della città.

IL TERRITORIO: il territorio del Rione Cento è situato a sud-ovest della città ed è delimitato attualmente: a ovest e a sud dal confine con i Comuni di S. Agata sul Santerno Barbiano; a est con la strada prov.le Felisio, la linea ferroviaria Castel Bolognese - Ravenna, viale degli Orsini e via Baracca; a nord con la piazza Trisi.

COLORI RIONALI: Rosso-Nero

Sito web: http://www.rionecento.it

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CONTRADA DEL GHETTO

La Contrada del Ghetto (già Codalunga), trae le sue origini dal nucleo abitativo che, fin dal XII secolo, era insediato a Lugo lungo l’attuale corso Matteotti, per lungo tempo chiamato via Codalunga, a causa del suo tracciato leggermente ondulato, simile ad una serpe. Nel tratto conclusivo di via Codalunga, tra la Chiesa della B V. delle Grazie ed il vicolo Ranieri, a partire dal 1635-39, la numerosa comunità ebraica presente in Lugo, fu obbligata a riunirsi in un sol luogo: un Ghetto (nella parte finale della strada, verso la piazza, vennero costruite delle cancellate che venivano chiuse al tramonto e riaperte all’alba).

La comunità ebraica - oggi completamente scomparsa - visse in questo quartiere per oltre tre secoli, intrattenendo amichevoli rapporti con la popolazione cristiana lughese ed esercitando tranquillamente attività commerciali nel fiorente mercato cittadino. Fuori della porta del Ghetto gli ebrei possedevano anche un proprio cimitero, poi trasferito agli inizi di questo secolo in via di Giù, dove si trova tuttora.

STEMMA: Nello stemma della Contrada del Ghetto, in uno scudo partito, sono raffigurati un’iscrizione ebraica (“Santa Sinagoga”) e un serpente.

IL TERRITORIO: Il territorio della Contrada del Ghetto è situato a nord-est della città ed è delimitato attualmente: a nord e ad est dal confine con i Comuni di Fusignano, Bagnacavallo e Cotignola; a sud con la linea ferroviaria Castel Bolognese - Ravenna e viale degli Orsini; ad ovest con la via Baracca, via Manfredi, piazza Baracca, largo Relencini, piazza Garibaldi e via Mentana.

COLORI RIONALI: Giallo-Blu

Sito web: http://www.contradadelghetto.it

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RIONE MADONNA DELLE STUOIE

Il Rione si ispira convenzionalmente all’antico Borgo del Limite, o del Lumido, uno dei quattro borghi della Lugo rinascimentale. Si può comunque affermare che, sin dal lontano 1737, a Stuoie esisteva nel luogo una chiesina, a quei tempi dedicata alla Madonna della Misericordia ed eretta (dove già esisteva una celletta votiva), a cura della nobile Famiglia dei Rossi, antica casata di speziali-farmacisti che utilizzarono tale chiesa per diversi anni come sepolcreto privato di famiglia.

In seguito agli allagamenti cui detta zona era soggetta, vi crescevano canne palustri che venivano utilizzate per confezionare stuoie: per questo motivo anche l’immagine sacra venne poi denominata Madonna delle Stuoie.

Il borgo ha avuto un notevole sviluppo soltanto intorno agli anni ‘50, mentre prima esistevano nella zona soltanto poche sparite costruzioni rurali.

Onore e vanto dei colori rionali sono le vittorie del Palio della Caveja, tuttora ineguagliate dagli altri Rioni.

STEMMA: Nello stemma del Rione Madonna delle Stuoie, in uno scudo partito, sono raffigurati una Madonna con Bambino e una testa di gallo.

IL TERRITORIO: Il territorio del Rione Madonna delle Stuoie è situato a sud-est della città ed è delimitato attualmente: a sud e ad est dal confine con i Comuni di Barbiano e Cotignola; a nord con la linea ferroviaria Castel Bolognese - Ravenna; ad ovest con la strada prov.le Felisio.

COLORI RIONALI: Rosso-Blu

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